 |
|

|
| |
Itinerari
Turistici |
 |
 |
| |
OSLAVIA
- SAN FLORIANO DEL COLLIO - CORMONS - FARRA D'ISONZO - GRADISCA D'ISONZO
-
SAN CANZIAN - MONFALCONE - GRADO
(Go) |
|
 |
|
Attaversato
il Ponte del Torrione, sul fiume Isonzo che costeggia l'omonimo parco
(Parco di Piuma Isonzo), il viaggio prosegue verso il Collio:
zona collinare famosa per la sua eccellente produzione di vini DOC.
A pochi chilometri si incontra OSLAVIA
conosciuta oltre che per i vini anche per il Sacrario militare. Si
prosegue quindi fino a SAN FLORIANO DEL COLLIO,
raccolta attorno all'omonimo castello del XII secolo, offre oltre,
ad un bel panorama, la |
|
possibilità
di una visita al Museo del Vino. Si giunge quindi a CORMONS
ospitale cittadina d'origine preromana, adagiata ai piedi del monte
Quarin, sul quale i resti del castello medievale testimoniano la
sua storialontana.
Il suo centro suggerisce numerosi spunti d'interesse culturale tra
i quali spiccano la Chiesa di S. Adalberto, attuale duomo
e la Chiesa di S. Caterina, più nota con il nome di
Rosa Mistica. In piazza della Libertà, la statua dell'imperatore
Massimiliano I d'Asburgo celebra la lunga appartenenza di Cormons
all'Austria.
E' quindi d'obbligo una tappa presso l'Enoteca sulla piazza XXIV
Maggio dove poter degustare i migliori vini della zona.
Per la vicinanza al Parco Plessiva e per la sua particolare
posizione geografica nel cuore del Collio, Cormons si propone inoltre
quale meta ideale per piacevoli gite a contatto con la natura.
Lungo la "Strada del Vino" che si snoda da San
Floriano a Mossa, da Capriva a Cormons fino a Dolegna del Collio,
l'offerta enogastronomica dovunque in questi luoghi conosciuta ed
apprezzata, costituisce una delle maggiori attrattive del paesaggio
collinare. La zona di produzione dei vini Doc si estende quindi
fino a San Lorenzo Isontino e FARRA D'ISONZO
che, oltre all'interessante Museo di Documentazione della Civiltà
Contadina friulana, offre la possibilità di visitare
il Museo dell'Automobile e della Tecnica unico nel suo genere
in Europa (visite su prenotazione).
|
| Oltrepassata
Farra si raggiunge la graziosa località di GRADISCA
D'ISONZO. D'origine preistorica, probabile sede di un castelliere,
l'elegante cittadina acquistò importanza con la sua costruzione
da parte dei Veneziani, alla fine del '400 della fortezza sull'Isonzo
realizzata come baluardo alle scorrerie dei Turchi oltre che alle
mire espansionistiche dei Conti di Gorizia. Ai continui lavori d'ampliamento
e rafforzamento partecipò anche |
 |
|
Leonardo da
Vinci, in veste di consigliere della Serenissima. Venezia usò
la fortezza per breve tempo, poichè nel 1511 le truppe asburgiche
la occuparono e conquistarono. Nonostante i successivi tentativi
di riconquista da parte dei veneziani Gradisca, tranne che per il
periodo dal 1647 al 1717, durante il quale divenne capitale della
contea principesca degli Eggenberg, rimase fino al 1918 a afr parte
dell'Impero.
A dominare la cittadina è ancora l'imponente mole del Castello,
racchiuso fra poderose mura bastionate con torri angolari. Di notevole
pregio architettonico alcuni palazzi risalenti al secolo XVII quali:
Palazzo Torriani, attuale sede del Municipio non cchè della
Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan",
Palazzo Strassoldo (Via Ciotti), Palazzo Comelli (Via
Bergamas), il Monte di Pietà (Via Dante) e la Loggia
dei Mercanti sede del Lapidario Civico (Via Battisti). Per i
più curiosi il Museo Civico di via Bergamas offre la possibilità
di approfondire la conoscenza sulle origini di Gradisca. Nella Casa
dei Provveditori Veneti, del secolo XV, ha sede la prestigiosa
Enoteca Regionale Permanente "La Serenissima"
|
 |
dove
poter degustare i migliori vini della produzione regionale. A pochi
chilometri da Gradisca d'Isonzo si giunge a SAN
CANZIAN D'ISONZO, il cui nome è legato all'epoca
delle persecuzioni cristiane e nel cui Antiquarium Cantianense
sono custoditi reperti romani e paleocristiani e le tombe dei martiri
Canzio, Canziano e Canzianilla. Si arriva quindi a MONFALCONE,
importante centro cantieristico, che conserva ancora la Rocca,
fondamentale caposaldo difensivo del Patriarcato d'Aquileia, oggi
sede del Museo Paleontologico. |
|
A soli 20 chilometri
di distanza si trova GRADO,
città che deve la sua notorietà all'efficienza delle
strutture termali di consolidata tradizione, al clima mite e alla
purezza delle sue acque, per le quali, è stata premiata con
la "bandiera blu" dell'Europa.
Passeggiando per le sue caratteristiche calli si giunge alla Basilica
di S. Eufemia (579), alla Basilica di S. Maria della Grazie (sec
IV) e al Battistero Esagonale.
Da segnalare la Riserva Naturale Regionale della Foce
dell'Isonzo, in prossimità della foce di questo fiume,
al cui centro è situata l'Isola della Cona, una vera oasi
incontaminata per varie specie legate alle zone umide, tra le quali
l'avifauna costituisce la parte più rilevante.
Sul posto è possibile avvalersi di una guida naturalistica,
effettuare gite a cavallo, nonchè, grazie alle strutture
in dotazione, praticare birdwatching.
|
|