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Con
il primo ottobre entreranno in servizio i volontari del 2005 del
Servizio nazionale civile nelle Pro Loco. In Friuli Venezia Giulia
saranno coinvolti in totale quaranta ragazzi, tra i 18 e i 26 anni,
impegnati per un anno di attività in 17 Pro Loco e in 3 Consorzi
spari in tutto il territorio regionale.
Accade
per il terzo anno consecutivo, dopo che il movimento è stato
individuato a livello governativo quale partner importante e
fondamentale nell'ambito del volontariato civile. Tra pochi giorni,
quindi, i quaranta ragazzi saranno impegnati in programmi di
valorizzazione culturale e turistica delle singole località alle
quali sono stati assegnati. Dovranno assicurare una presenza di 25
ore settimanali per un totale di dodici mesi, quindi per un totale
di 1.200 ore. Riceveranno un compenso direttamente dallo Stato, in
base alla normativa vigente. «Vista l'esperienza degli anni passati
- commenta il presidente dell'Associazione fra le Pro Loco del
Friuli Venezia Giulia, Franco Molinari - diversi di queste giovani
fioriture potranno dare i loro frutti. Sono cioè diversi i giovani
che si impegnano nel servizio civile presso le Pro Loco che
successivamente al loro anno di impegno rimangono
nell'associazionismo locale a livello di volontariato o maturano
un'esperienza utile sotto l'aspetto lavorativo sempre nell'ambito
del turismo e delle attività culturali».
Si
tratta, quindi, di un anno “guadagnato” che porta benefici alle
diverse comunità. «Raccomando ai responsabili delle Pro Loco
interessate di seguire i giovani con la massima serietà - conclude
Molinari - potendo contare anche su un servizio di regia e di
assistenza svolto in maniera egregia dalla segreteria regionale
dell'Associazione». Da notare la presenza, quest'anno, di un
maggiore numero di presenza maschile tra i volontari, vista la
riforma del servizio militare, che dall'inizio dell'anno ha abolito
la leva obbligatoria.
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